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ESTINZIONE, RINFORZO E PUNIZIONE: IMPARARE TECNICHE UTILI DI EDUCAZIONE

estinzione
Si dice che fare i genitori sia un lavoro molto complicato. L’educazione del proprio bimbo è un aspetto piuttosto delicato e serio; comporta un grande sforzo da parte dei genitori che costantemente devono mettersi alla prova nel gestire i comportamenti del proprio bambino.
Ci sono tecniche che possono esser utilizzate al fine di mantenere un comportamento positivo oppure ridurre un comportamento considerato negativo.

·       Rinforzo

Il rinforzo è una pratica che viene messa in atto quotidianamente in modo più o meno spontaneo da tutti i genitori, ma nessuno è veramente consapevole di cosa sia effettivamente.
L’obiettivo di questa tecnica è quello di favorire lo sviluppo e/o il mantenimento di un comportamento valutato come adattivo/positivo.
Esistono due tipi di rinforzo: il rinforzo positivo ed il rinforzo negativo. Il primo viene definito come uno stimolo positivo che deve esser proposto al bambino subito dopo il comportamento che si desidera venga mantenuto o ripetuto. Ad esempio se il bambino apparecchia la tavola, far seguire a questo comportamento un rinforzo, può portare ad avere una maggiore possibilità che quel determinato comportamento si ripeta.
Il rinforzo negativo invece viene utilizzato per “premiare” la non messa in atto di un comportamento negativo. Il momento in cui il proprio bimbo smette di far i capricci, quello è il momento ideale per metter in atto il rinforzo, ottenendo la possibilità che quel comportamento non desiderato smetta di comparire.

·       Punizione

La punizione, al contrario del rinforzo, deve esser messa in atto per sanzionare un comportamento sgradevole; porta ad una diminuzione di un comportamento. Anche in questo caso la punizione può esser positiva e negativa. La punizione positiva consiste nell’aggiungere un elemento sgradevole, o mettere il bambino in una posizione poco piacevole, a fronte di un comportamento del bambino che si desidera eliminare. Ad esempio, se la mamma sgrida il bambino per aver messo i giochi in disordine in cameretta, a causa delle urla (punizione) il bambino tenderà a non ripetere più l’errore.
La punizione negativa al contrario comporta il privare il bambino di qualcosa per lui gradito, quando  mette in atto un atteggiamento non desiderato. Un esempio potrebbe essere quello di spegnere (o mettere in pausa) la televisione mentre il bambino sta guardando un cartone, nel momento in cui risponde male al genitore.

·       Estinzione

Se il rinforzo o la punizione non funzionano ciò che può esser messo in atto è l’estinzione. In parole molto semplici, questa tecnica consiste nel comportarsi come se nulla fosse quando il bambino mette in atto un comportamento che è considerato non accettabile.  Se il bambino si comporta male, la reazione dell’adulto dovrebbe essere quella di comportarsi come se nulla fosse, ossia ad esempio continuare a fare ciò che si stava facendo senza prestare attenzione al bambino. Questa tecnica è molto utile e funzionante nel momento in cui ad esempio un rimprovero risulti  un rinforzo per il bambino. Ma com’è possibile, ci si potrebbe chiedere? In realtà in molti casi le sgridate, le grida o le punizioni possono essere interpretate dal bambino come attenzioni che vengono prestate loro dai genitori; il bambino capisce che maggiori sono le sue marachelle, maggiori saranno le attenzioni ricevute dai genitori. Appare chiaro come le attenzioni sociali siano i rinforzi più significativi e “forti” per gli individui. Togliere l’attenzione dunque è una strategia che può esser davvero molto utile.
 
 
Dopo questa descrizione delle principali tecniche utilizzabili dai genitori, insegnanti, nonni, è importante specificare come è necessario che queste strategie vengano messe in atto immediatamente dopo il manifestarsi del comportamento del bambino perché siano veramente utili ed efficaci. Non bisogna far passar del tempo o far promesse a lungo termine, ma agire nell’immediato: se si deve rinforzare un comportamento, la caramella ad esempio deve esser consegnata subito dopo il comportamento positivo del bambino.
 
 Lo staff del Centro per lo Sviluppo delle Abilità Cognitive
 
 
 

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