Centro per lo Sviluppo delle Abilità Cognitive Cooperativa sociale e Centro autorizzato Feuerstein  
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Corso P.A.S. CLASSIC / STANDARD II livello

PROSSIMO CONVEGNO VISION THERAPY E METODO FEUERSTEIN NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

Corso Linee Guida per i Genitori CSDAC : un corso tramite il quale ci MODIFICHIAMO come genitori

Corso per l'Apprendimento di Stesura Testi ad Alta Comprensibilità CSDAC

Corso P.A.S. CLASSIC I livello Metodo Feuerstein

Corsi P.A.S. BASIC I Metodo Feuerstein

Corso P.A.S. CLASSIC III livello

Introduzione al pensiero di Reuven Feuerstein

16/03/2011 - Progetti e rendicontazione progetti finanziati

18/02/2011 - Pet Therapy cognitiva

The 33rd International Summer Institute –Western Europe Headed by Professor Reuven Feuerstein July 8th to 19th, 2012

 

REUVEN FEUERSTEIN E IL METODO FEUERSTEIN


REUVEN FEUERSTEIN E IL METODO FEUERSTEIN

Il professor Reuven Feuerstein è un ebreo nato in Romania nel 1921.

Durante la II° Guerra Mondiale, sfuggito ai campi di concentramento nazisti, raggiunse la terra d’Israele. Nello Stato che stava nascendo si occupò con intensa dedizione (attraverso l’organizzazione Aliyah per la gioventù, della quale divenne direttore) di moltissimi bambini e ragazzi che avevano subito la terribile esperienza dei campi di concentramento nazisti ed erano arrivati in Israele da tutte le parti del mondo, con i loro traumi psicologici e le loro difficoltà di apprendimento.
Osservando i cambiamenti  positivi dei bambini e ragazzi con i quali lavorava assiduamente, Feuerstein ebbe la conferma di ciò che pensava da tempo:  cioè che la modificabilità cognitiva dell’essere umano esiste ed è possibile.

Decise quindi di approfondire i suoi studi sui problemi dell’apprendimento e iniziò gli studi di psicologia. Incontrò Jean Piaget  ed approfondì le sue teorie sullo sviluppo cognitivo. Con lui si laureò a Ginevra nel 1970, ottenne il dottorato presso l’Università della Sorbona di Parigi.
E’ docente di psicologia all’Univerità Bar Ilan di Tel Aviv ed è professore associato alla Vanderbilt University di Nashville.

Nel 1999 l’Università di Torino ha deciso di conferirgli la laurea Honoris Causa in Scienza della Formazione.
Nel 1992 fonda l’ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential = Centro Internazionale per l’Elevazione del Potenziale di Apprendimento) presso l’HWCRI (Hadassah Wizo-Canada Research Institute) a Gerusalemme. Oggi tale centro si chiama Feuerstein Institute.

Il centro si occupa di formazione, ricerca e riabilitazione per ciò che riguarda la modificabilità cognitiva. Viene raggiunto da famiglie di tutto il mondo che desiderano seguire la metodologia Feuerstein per far emergere il potenziale cognitivo dei loro figli. E’ anche un punto di incontro a livello mondiale per la ricerca psicologica, pedagogica, didattica e terapeutica. Numerosi sono infatti gli esperti da tutto il mondo che collaborano con il Feuerstein Institute,  come anche sono moltissimi gli insegnanti, gli operatori sociali e sanitari di ogni paese che si avvalgono della metodologia Feuerstein per operare laddove essa può risultare efficace.

Molteplici sono le Università che si sono associate al Feuerstein Institute e diverse sono le persone che ad esso affluiscono per seguire i corsi di formazione o per valutazioni sul potenziale di apprendimento. In tutto il mondo migliaia di bambini seguono i suoi corsi con l’aiuto di persone appositamente formate.

Il metodo si è anche rivelato uno strumento valido nei più vari contesti: in particolare  molte aziende (tra cui Motorola, Peugeot, Olivetti, Alenia, Manuli Stretch, Terme di Saturnia, SEAT Pagine Gialle, ecc…) lo hanno scelto per la formazione e la riqualificazione del personale, dagli operai ai manager.

Il Metodo Feuerstein si propone di modificare interamente le funzioni cognitive carenti di una persona attraverso un lavoro paziente, sistematico, capillare e costante nel pieno rispetto della personalità dell’individuo. Alla base di ciò c’è una fiducia certa nella modificabilità cognitiva strutturale di ogni essere umano, anche del più deficitario o culturalmente deprivato. Le nuove metodiche strumentali nelle neuroscienze confermano la possibilità di questa plasmabilità a livello cerebrale. Tale metodo sviluppa la flessibilità del pensiero, potenziando il ragionamento deduttivo e induttivo e il pensiero ipotetico. Tutto per portare l’individuo a non essere più solo “contenitore di informazioni”, ma produttore attivo di nuove idee che nascono dalla sua intelligenza modificata ed innalzata. 

 

I FONDAMENTI DELLA TEORIA FEUERSTEIN

LA MODIFICABILITA’ COGNITIVA STRUTTURALE (MCS)
 
Il metodo Feuerstein, partendo dall’assunto di Vygotskiji che l’intelligenza si può insegnare e che in ogni uomo esiste un potenziale di apprendimento, ha come obiettivo principale la modificazione permanente e continua delle strutture stesse del pensiero.

Alla base delle sue ricerche e del suo metodo c’è la ferma convinzione che l’intelligenza umana non è innata, né statica, ma al contrario è un bene che tutti hanno e che possono sviluppare in virtù della plasticità e della plasmabilità delle strutture del nostro cervello.
Durante tutta la vita, l’essere umano subisce cambiamenti, in relazione alle esperienze che vive: dallo stare supino impara a stare seduto, dalla frase senza verbi passa alla capacità di formulare un discorso, ecc…. Tutti questi cambiamenti avvengono perché egli è continuamente esposto a stimoli ai quali risponde. Tutto quanto si impara e molto altro ancora diventa tanto più significativo se qualcuno (mediatore) organizza e presenta gli stimoli in modo che generino cambiamenti positivi sul piano cognitivo. I primi mediatori sono quindi i genitori.

Ciò che Feuerstein intende per cambiamento è una modificazionedella struttura cognitiva, ossia un cambiamento talmente radicale da indurre una situazione di continuo progredire, senza ritorno alla situazione di carenza cognitiva precedente. Tali cambiamenti si ottengono attraverso un programma di intervento mirato.

Se, ad esempio, una persona non è assolutamente in grado di fare delle ipotesi, questo non significa che non ne abbia le capacità. Infatti un intervento mirato di riabilitazione cognitiva può far emergere nella persona una modificazione strutturale, cioè un cambiamento radicale del suo modo di affrontare la realtà, per cui progressivamente si abitua a fare delle ipotesi su come risolvere un problema, come valutare una situazione, …
La teoria della MCS è una teoria dell’ottimismo perché sostiene e dimostra coi fatti come tutti ed a qualsiasi età possano migliorare il proprio funzionamento cognitivo.
 
 
L’ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO MEDIATO
 
Feuerstein considera l’apprendimento come il risultato di due elementi che si combinano: 
  1. Diretta esposizione agli stimoli dell’ambiente,che può plasmare i suoi comportamenti e il suo orientamento cognitivo, sia in senso positivo che negativo.

  2. Mediazione degli stimoli da parte di un mediatore

Questa è l’esperienza di apprendimento mediato. Gli stimoli che provengono dall’ambiente vengono filtrati dal mediatore (genitore, educatore, insegnante, operatore sociale, terapeuta, ecc…) e vengono presentati al bambino/ragazzo/persona in modo tale che li possa recepire, li possa “ragionare” e diventino parte e fonte del suo bagaglio cognitivo e culturale. 

Per questo il mediatore intenzionalmente seleziona, organizza, pianifica la presentazione degli stimoli, decide quando presentarne alcuni e quando farli scomparire, determina la sequenza degli stimoli, il momento più adatto per la loro presentazione, la loro ripetizione. 

La costanza e la volontà del mediatore nella presentazione degli stimoli in modo articolato e programmato danno luogo alla modificazione cognitiva nel bambino/ragazzo/persona che acquisisce nuovi modelli di comportamento del pensiero, impara a generalizzare e diventa pian piano automediatore. Ogni educatore ha in sé l’atteggiamento del mediatore. 
Tuttavia, è importante approfondire il proprio ruolo di educatori-mediatori e predisporsi ad apprendere tecniche e metodi per trasmettere efficacemente gli stimoli specialmente se si è in presenza di handicap o problemi di ritardo cognitivo di vario genere.

Se l’apprendimento è il risultato dei due elementi di cui sopra, allora è importante sviluppare attorno alla persona l’ambiente attivo modificante, cioè un ambiente in cui genitori, insegnanti, parenti, operatori sociali, terapeuti, ecc… collaborino intenzionalmente per favorire la sua modificazione cognitiva.
 

LE FUNZIONI COGNITIVE CARENTI E LA LORO VALUTAZIONE ATTRAVERSO L’LPAD (Learning Potential Assessment Device)

Le funzioni cognitive sono tutte le capacità  del nostro pensiero di organizzare, immagazzinare, trasformare, collegare,  ecc… le informazioni che riceviamo. Esse sono alla base del nostro pensiero ed il loro corretto sviluppo è strettamente collegato all’esperienza di apprendimento mediato (EAM). Ad esse si deve guardare per il funzionamento cognitivo della persona ed il suo potenziale di sviluppo.

Per questo Feuerstein ha creato un test dinamico per la valutazione del potenziale di apprendimento (LPAD = Learning Potential Assessment Device).
Attraverso la mediazione e il Programma di Arricchimento Strumentale (PAS) si possono poi correggere o  migliorare le funzioni cognitive di ogni essere umano, anche del più normodotato che desideri migliorare le prestazioni del suo pensiero.

Feuerstein divide ciò che egli definisce l’ “ATTO MENTALE” (le azioni della nostra mente) in tre fasi: INPUT (quando l’informazione si presenta alla persona e questa raccoglie i dati dell’informazione stessa), ELABORAZIONE (quando la persona elabora i dati relativi all’informazione) e OUTPUT (quando l’informazione elaborata “esce” dalla persona, sotto forma di soluzione, risposta, ecc…).

Egli suggerisce di aggiungere un quarto componente a questa terna, cioè l’aspettoemotivo-affettivo che può andare a intaccare o, al contrario, a migliorare l’efficienza del nostro agire mentale. Feuerstein non ritiene che nel repertorio cognitivo di una persona possano essere totalmente mancanti alcune funzioni cognitive. Tuttavia possono esistere funzioni cognitive deboli, vulnerabili, poco sviluppate, a volte per mancanza di una sufficiente esperienza di apprendimento mediato. Per correggere le funzioni cognitive carenti è stato creato il P.A.S.
  
 
IL PROGRAMMA DI ARRICCHIMENTO STRUMENTALE (P.A.S.)
 
Il principale obiettivo del Programma di Arricchimento Strumentale consiste nel dotare la persona delle capacità necessarie per interagire positivamente con l’ambiente, anche senza la presenza di un mediatore.
 

Vi sono poi dei sotto-obiettivi

  • Correggere le funzioni cognitive carenti che danneggiano il buon funzionamento della struttura cognitiva.
     
  • Aumentare le conoscenze linguistiche per meglio comprendere e comunicare, acquisire concetti, operazioni e relazioni necessarie per affrontare il P.A.S.
     
  • Far sperimentare il bisogno di sviluppare certe abilità cognitive, creando una motivazione intrinseca, che miri a stabilire delle abitudini di pensiero (saper utilizzare frequentemente il pensiero ipotetico, inferenziale, i processi mentali di deduzione e induzione, il pensiero sillogistico, quello rappresentativo, ecc…).
     
  • Produrre l’insight, la riflessione sulle motivazioni dei propri insuccessi nella vita a confronto con le esperienze positive sperimentate nel P.A.S.
     
  • Creare una motivazione intrinseca al compito attraverso la presentazione di compiti che producono divertimento e possono far sperimentare il successo di averli svolti.
     
  •  Far sentire la persona generatrice di nuove informazioni percependo sé stessa come tale e non più come semplice contenitore di informazioni.
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è da lì che si vedono le enormi potenzialità di ciascuno.

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